STATUTO SOCIALE


 

Art. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE

E' costituito in Belluno, con sede in Treviso, un Circolo Culturale denominato “Armigeri del Piave” con lo scopo di riunire tutte le persone che per motivi di studio, tecnici, storici, collezionistici, sportivi e legali, si interessino di armi, munizioni o argomenti collaterali.
Il Circolo è assolutamente apolitico e non ha fini di lucro. E' organizzato su base democratica ed ha durata illimitata.

Art. 2 - SCOPI

Il Circolo si propone, in particolare, di:
a)   svolgere campagne di opinione atte a valorizzare l’immagine dei collezionisti, tiratori, studiosi e cultori di armi;
b)   informare i Soci su avvenimenti di interesse comune, come gare particolari, mostre, mercati, fiere;
c)   promuovere e favorire la partecipazione dei Soci alle manifestazioni di cui al punto b);
d)   promuovere ed incoraggiare la conoscenza delle raccolte e dei musei d’armi pubblici e privati;
e)   organizzare manifestazioni agonistiche o culturali interessanti il mondo delle armi;
f)   fornire ai Soci assistenza tecnica a problemi inerenti le armi e munizioni;
g)   favorire lo scambio di notizie tecniche, storiche, artistiche e legali sulle armi in genere, onde consentire l’ampliamento delle cognizioni degli iscritti;
h)   promuovere una attività editoriale consistente in particolare nella pubblicazione di un Bollettino e di un Quaderno, nella pubblicazione degli studi e delle ricerche compiute dall’Associazione o dai suoi Soci, nonché di atti, convegni e seminari.
Per raggiungere le finalità di cui sopra, il Circolo può partecipare od aderire ad Associazioni o Circoli perseguenti il medesimo scopo.
Gli atti sociali sono conservati presso la residenza del Presidente, pro tempore, del Circolo o presso un Consigliere espressamente delegato dallo stesso.
Ai Soci è categoricamente vietato trattare qualsivoglia problema di carattere politico in sede di riunione.

Art. 3 - SOCI

Sono Soci del Circolo:
-  i Soci Fondatori: coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo;
-  i Soci Ordinari: coloro che, previo pagamento della quota annuale, hanno diritto a partecipare all’attività del Circolo;
-  i Soci Onorari: Il Consiglio Direttivo avrà la facoltà di conferire la qualifica di Socio Onorario a coloro che per la loro personalità, attività o carica, possono apportare maggior prestigio al Circolo.
Possono chiedere di diventare Soci del Circolo le persone di età superiore ai 14 anni, che inoltrino domanda al Presidente. Tale domanda sarà vagliata con giudizio insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo stesso, che provvederà, anche, ad assumere notizie sul richiedente allo scopo di evitare che nel Circolo entrino a far parte persone che, comunque, possano danneggiare o creare dubbi sulla apoliticità e sulla probità del Circolo stesso.
In caso di domanda presentata da parte di persona minorenne è necessario l’atto di assenso scritto da parte del genitore o di chi ne fa le veci.
Al Circolo possono, inoltre, aderire Associazioni che perseguono analoghe finalità.
Il Circolo può incorporare Associazioni che vengano formalmente sciolte. In tale ipotesi l’utilizzo della denominazione dell’Associazione estinta diviene di esclusiva pertinenza del Circolo.

Art. 4 - DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

L’iscrizione impegna gli aderenti all’osservanza delle norme del presente Statuto e di ogni altra delibera adottata dagli Organi Sociali.
L’iscrizione impegna il Socio per l’anno solare in corso e si intende tacitamente rinnovata anche per l’anno successivo ove non sia data disdetta per iscritto entro il 30 settembre di ogni anno.

Art. 5 - RECESSO ED ESCLUSIONE DEI SOCI

La qualità di Socio si perde:
a)   Per dimissioni.
b)   Per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo per comportamento contrario agli scopi sociali o che porti pregiudizio agli scopi o al patrimonio sociale.
In caso di dimissioni o di esclusione il Socio non avrà nulla da pretendere e la quota associativa non verrà restituita in nessun caso e non è trasmissibile.

Art. 6 - ORGANI SOCIALI

Sono organi del Circolo:
a)   l’Assemblea Generale dei Soci;
b)   il Consiglio Direttivo;
c)   il Presidente;
d)   il Revisore dei Conti
e)   tre Probiviri.
Non è ammessa la duplicità delle cariche.
Le cariche sociali sono assolte a titolo gratuito, salvo il diritto al rimborso delle spese documentate.

Art. 7 - ASSEMBLEA

L’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci sarà convocata dal Presidente, su deliberazione del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno nel luogo che sarà di volta in volta stabilito al momento della convocazione e sarà valida con qualsiasi numero di presenti. Delibera, inoltre, con la metà più uno dei partecipanti. Ogni Socio ha diritto ad un voto e può rappresentare uno o più Soci, purché munito di delega scritta.
L’Assemblea Generale Straordinaria potrà essere convocata quando il Presidente o il Consiglio Direttivo ne ravvisino la necessità o ne sia fatta domanda al Consiglio stesso da almeno un terzo dei Soci. L’Assemblea Straordinaria delibera con le stesse modalità previste per la sessione ordinaria. L’avviso di convocazione ai Soci sia per l’Assemblea Ordinaria che per quella Straordinaria, sarà pubblicato nell’ultimo numero utile del Bollettino con due mesi di anticipo sulla data fissata per l’Assemblea.
L’avviso di convocazione dovrà contenere l’ordine del giorno.
Sono di competenza dell’Assemblea Ordinaria l’approvazione dei bilanci, l’eventuale modifica della quota sociale, la nomina del Consiglio Direttivo, del Revisore dei Conti e dei Probiviri, di quella Straordinaria le modifiche dello Statuto Sociale e tutte le delibere di straordinaria amministrazione.
Il Consiglio, il Revisore dei Conti ed i Probiviri durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Art. 8 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Circolo è diretto da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri eguale a cinque.
Sono di competenza del Consiglio Direttivo:
a)   la nomina fra i suoi membri del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario e del Delegato alla Consociazione Nazionale degli Archibugieri;
b)   la proposta della quota di partecipazione al Circolo per l’anno in corso;
c)   le deliberazioni riguardanti questioni che non superino l’ordinaria amministrazione e quelle atte a raggiungere lo scopo sociale ed i proponimenti elencati nell’atto costitutivo.
Il Consiglio si riunirà nel luogo indicato dal Presidente di norma una volta al mese ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente stesso. La convocazione sarà comunicata ai Consiglieri con almeno cinque giorni di anticipo, per lettera o per comunicazione telefonica. Il Consiglio potrà validamente deliberare solo con la presenza della metà più uno dei suoi componenti. Le deliberazioni devono essere prese a maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo verrà eletto dai Soci con le seguenti modalità:
a)   tutti i Soci potranno essere invitati o chiedere loro stessi al Presidente del Circolo di essere ammessi a far parte del Consiglio;
b)   la votazione avverrà nella sede prestabilita per l’Assemblea con scrutinio segreto;
c)   in base al maggior numero di suffragi ottenuti verranno eletti Consiglieri.
Il Consigliere dimissionario o decaduto sarà surrogato dal Socio che in fase di elezioni è risultato il primo dei non eletti.
Qualora il Socio surrogante non dovesse accettare la carica, il Consiglio, pur se ridotto, rimane in carica fino alla successiva Assemblea Ordinaria.

Art. 9 - PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza del Circolo, presiede il Consiglio Direttivo; convoca l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
In caso di impedimento del Presidente, le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente, limitatamente all’ordinaria amministrazione; nel caso di impedimento anche del Vice Presidente, dette funzioni sono svolte dal Consigliere con più anzianità di Consiglio e, a parità, con più anzianità di iscrizione.

Art. 10 - REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei Conti è nominato dall’Assemblea Generale, anche esternamente all’Associazione, tra persone esperte di contabilità e bilancio, che abbiano accettato l’incarico.
Il Revisore dei Conti esercita le funzioni di controllo contabile dell’Associazione e ne riferisce all’Assemblea Generale. Il Revisore dei Conti dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigere una relazione ai bilanci annuali, e potrà accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potrà procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo.
Il Revisore dei Conti può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 11 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Tutte le eventuali controversie sociali interne, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza dei Probiviri nominati dall’Assemblea Generale, scelti all’esterno del Consiglio Direttivo; essi dovranno giudicare secondo equità e senza formalità di procedura.

Art. 12 - RISORSE ECONOMICHE

Le entrate del Circolo sono costituite:
a)   dalle quote sociali;
b)   dalle eventuali eccedenze delle gestioni annuali;
c)   da eventuali sponsorizzazioni accettate dal Consiglio Direttivo;
d)   da contributi da parte di Enti pubblici;
e)   dalle somme riscosse per qualsiasi altro titolo;
f)   da attività marginali di carattere commerciale e produttive; i relativi proventi sono inseriti in apposita voce del bilancio e destinati in armonia con le finalità statutarie.
L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio saranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.
E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 13 - BILANCIO

I documenti di bilancio del Circolo sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea Generale Ordinaria con le maggioranze previste dal presente Statuto, depositati presso la sede del Circolo almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni Socio.
Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Art. 14 - SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

In caso di scioglimento o di estinzione, il residuo attivo del Circolo sarà destinato secondo quanto delibererà l’Assemblea contemporaneamente allo scioglimento e, comunque, devoluto ad Associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

Art. 15 - DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme di legge ed alle norme del Codice Civile sulle Associazioni.


Statuto modificato dall’Assemblea Straordinaria il 06 febbraio 2005.
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